Perchè essere psicologo
Ho scelto questa professione animata da un profondo desiderio di aiutare le persone a migliorare la loro vita attraverso un percorso di autoconsapevolezza, conoscenza personale, crescita interiore ed integrazione di Sè. Questo affascinante viaggio, si manifesta attraverso l’attenta osservazione di sé e la conoscenza, graduale e autodeterminata, delle proprie false credenze e di tutti quei pensieri automatici, che spesso e volentieri creano catene invisibili che bloccano i propri sogni e le proprie predisposizioni d’animo, modellando risposte emotive e mentali non funzionali per la propria vita. Assecondare i desideri e le aspettative altrui, non essere liberi di ascoltarsi, faticare a trovare il proprio scopo e posto nel mondo, sono solo alcune delle credenze interiorizzate che possono portarci fuori rotta. Spesso siamo ancorati a tentate soluzioni; ossia a comportamenti che mettiamo abitualmente in atto pensando di risolvere un dato problema, ma che, al contrario, lo mantengono o lo aggravano. Cambiare questo schema interno e rendersi conto che si può affrontare un problema in un modo differente, è essenziale per migliorare la propria vita, ristrutturando o ri-costruendo la propria architettura emotiva e motivazionale ogni giorno. Dovremmo quindi lasciar andare molti pregiudizi e preconcetti che possono ostacolare e bloccare la nostra vita come:
Quando siamo in un momento di difficoltà, ciò che vorremmo, oltre all’essere ascoltati è essere compresi nella nostra difficoltà, essere accolti senza giudizio, guidati ed aiutati ad uscire da situazioni complesse e di difficile risoluzione. In realtà, non vi è strada migliore che quella della condivisione, non solo verbale ma anche espressiva; dove le emozioni possono essere dei catalizzatori di benessere e salute se riconosciute ed accettate. Come arte terapeuta ed esperta in mindfulness amo utilizzare diversi strumenti di aiuto, che hanno a che vedere con il mondo dell’arte e dell’espresssività: fotografie, immagini, materiali artistici, strumenti e musica che possono aprire nuovi canali comunicativi diretti e immediati, oltre che fornire il mio ascolto attivo, primo vero e grande strumento comunicativo.
Arrivando dall’Accademia di Belle Arti di Brera, in qualità di pittrice prima e storica dell’arte poi, ho affinato quella sensibilità espressiva che mi ha sempre caratterizzata; poi, l’amore per l’arte della scrittura, si è aggiunta al mio percorso, accostandomi al mondo editoriale del giornalismo e della scrittura, che non manca mai nella mia vita. Ciò che vorrei trasmettere a chi si avvicina al mio approccio e percorso di benessere condiviso, è di rispettare se stessi e le proprie diversità: un insegnamento che ho appreso nel tempo e che non è così semplice da realizzare.